Nello scorso numero di Notizie Online abbiamo cominciato ad affrontare
in maniera approfondita il tema del materasso.
In questo numero parliamo di comfort, e cioè di quella condizione
necessaria a tutte le età per poter dormire bene e con soddisfazione.
Esistono diversi tipi di comfort:
il comfort ergonomico: è assicurato
quando il materasso, consente all’uomo di adattare agli effetti
della gravità la sua struttura scheletrica, senza gravare specificamente
su segmenti particolari della colonna vertebrale. In poche parole, si
raggiunge una situazione di comfort quando la colonna vertebrale è
opportunamente sostenuta, tanto da mantenere la sua conformazione naturale.
Due fattori segnalano in maniera precisa il soddisfacimento di questa
condizione: la sensazione di supporto lombare e quella di mantenimento
della postura del corpo. Un materasso troppo rigido provoca punti di
elevata pressione su alcune parti del corpo, mentre uno troppo morbido
è privo delle caratteristiche di sostegno. Quindi il materasso
corretto deve:
- consentire la deformazione locale sotto il peso del corpo;
- fornire il giusto sostegno, consentendo il mantenimento della forma
naturale della colonna vertebrale, che deve essere sinusoidale quando
si è supini e diritta se considerata in posizione laterale.
La sensazione di comfort non è uguale per tutti: per i soggetti
di taglia piccola è legata soprattutto allo strato superficiale
del materasso; per i soggetti di taglia grande, che affondano maggiormente,
è avvertibile solo alle estremità degli arti superiori
e inferiori. Si deve concludere dunque che non esiste un materasso “migliore”
in assoluto, perché peso e altezza sono due variabili importantissime
per determinare il giusto grado di rigidità del materasso.
Il comfort termo-fisiologico: ogni
notte il nostro corpo emette circa un terzo di litro in sudore e tossine:
sia la biancheria che il materasso possono accogliere e far passare
questi liquidi oppure respingerli. La differenza non è poca,
perché nel secondo caso, e cioè quando è impedita
la traspirazione, permane una sensazione di umidità sgradevole
e ben poco salutare.
Anche la temperatura è importante, e deve essere compresa tra
i 18 e i 20 gradi. A seconda del tipo o dei materiali di cui è
fatto, il materasso può dunque offrire un duplice aiuto: favorire
la traspirazione oppure aiutare a trattenere il calore. In generale
il materasso a molle è indicato per le persone con abbondante
sudorazione e per le zone calde; il materasso di lattice o di poliuretano
invece è consigliato per le persone freddolose e per le zone
fresche o fredde.
Il comfort psicologico: di tutti,
è senz’altro il più difficile da definire e assecondare,
perché legato alle infinite e personali abitudini: considerato
il tempo che si trascorre sul materasso e le situazioni talvolta difficili
da affrontare (pensiamo anche alle persone anziane o ammalate, o ai
lungo-degenti, o a chi deve adattarsi ad orari particolari), è
scontato che le preferenze individuali finiscano per prendere un’importanza
del tutto particolare. E naturalmente è indispensabile soddisfarle
per poter aiutare il corpo a distendersi e la mente a rilassarsi. In
questo caso non esistono né certezze scientifiche né garanzie
di prodotto in grado di assicurare la miglior scelta: ecco perché
l’unica cautela da consigliare è quella di provare personalmente
il materasso prima di acquistarlo.