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  1. L' ALLERGOLOGO CONSIGLIA
   

GLI ACARI: FONTE CONTINUA DI ALLERGIA
Dott. Giulio Brivio (Specialista in allergologia, immunologia e fisiopatologia respiratoria, Responsabile servizio allergologia
Ospedale Merate - Lecco )

   

Asma, Raffreddore, Congiuntivite, Eczema.
Con questi disturbi si manifesta la sintomatologia allergica perenne causata dagli Acari presenti nella polvere domestica.
Gli Acari, inevitabili inquilini delle nostre abitazioni, sono praticamente invisibili ad occhio nudo e la loro presenza è avvertita solo dai soggetti allergici. Li possiamo trovare in quelle zone della casa dove più facilmente si può accumulare la polvere ed in particolare nei materassi, nei cuscini, nei tappeti e nei divani.
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato che la sintomatologia allergica compare nei soggetti sensibili quando la concentrazione delle proteine allergizzante degli acari supera il valore soglia di 100 acari per grammo di polvere.
Compito di una valida prevenzione ambientale è quello di mantenere questo valore al di sotto della soglia critica, essendo praticamente impossibile l’eliminazione completa degli acari.
Prima di tutto bisogna seguire delle corrette abitudini igieniche, come ventilare bene le camere al mattino o esporre coperte e lenzuola all’aria, cercare di tenere la temperatura di casa a circa 18-20 gradi e far sì che l'umidità relativa non salga oltre il 50%; i pazienti allergici dovranno curare anche l’aspetto delle loro camere riducendo per quanto possibile tende, tappeti, poltrone e quant’altro possa trattenere la polvere.
Ma tutto ciò non è sufficiente. Il paziente allergico ha bisogno di una terapia farmacologica aspecifica (spray nasali, broncodilatatori, antiistaminici) e specifica (vaccino) per prevenire o ridurre i sintomi. Una accurata indagine allergologica permetterà una prescrizione medica personalizzata per ogni paziente.
La prevenzione tuttavia non può prescindere da altri provvedimenti specifici a carico di tutto ciò che è ricettacolo di Acari.
Il materasso ed il cuscino offrono le condizioni ottimali di temperatura ed umidità per lo sviluppo degli acari domestici e rappresentano all’interno dell’abitazione la principale sorgente contaminante.
Per una efficace e completa prevenzione ambientale, cuscini e materassi devono essere avvolti con apposite fodere che impediscano l’inalazione ed il contatto da parte del soggetto allergico delle particelle allergizzanti.
Una adeguata strategia terapeutica preventiva e farmacologica permetterà sempre di annullare, o quantomeno ridurre in modo significativo, i sintomi del paziente che soffre di allergia agli Acari della polvere domestica.

 

 

Gli acari sono un nemico invisibile ed innocuo ai più, ma costituiscono un’autentica minaccia per i soggetti allergici. Tutte le zone della casa in cui si accumula facilmente la polvere sono a rischio: ma gli acari hanno una predilezione particolare per materassi, cuscini, tappeti e divani.
L’arma principale per debellarli è la prevenzione. Si parte dunque da una scrupolosa osservanza delle principali norme igieniche, cui però può utilmente abbinarsi l’uso di apposite fodere per materassi e cuscini: se realizzate in tessuto con la fibra d’argento possono rivelarsi molto efficaci.

  2. IL PUNTO DI VISTA DEL TECNICO
   
LE NORME TECNICHE PER LA CLASSIFICAZIONE DEL MATERASSO DI QUALITÀ
Ing. Bernardo De Gubernatis (Ispettore del Consorzio Produttori Materassi di Qualità)
   

Mentre in Italia sul finire degli anni settanta ancora si considerava il materasso poco più che un semplice accessorio della camera da letto, e nemmeno il più importante, nel resto dell’Europa l’atteggiamento nei suoi confronti era di tutt’altro stampo. Sia per una maggiore sensibilità commerciale (come ovvio, anche col materasso si può fare business), sia per una maggiore consapevolezza salutistico/ergonomica da parte dei consumatori, nella maggior parte dei Paesi europei (e soprattutto in Germania, presso l’Istituto di prove sui mobili di Norimberga) sul materasso già si era concentrata l’attenzione di produttori e ricercatori scientifici. L’obiettivo era quello di migliorare ed evolvere un prodotto sempre più sentito come determinante per il corretto riposo notturno e, in ultima analisi, per il benessere generale. Sono stati per questo definiti dei metodi di prova e dei requisiti di base per la classificazione dei vari tipi di materasso in considerazione delle sue prestazioni e caratteristiche. Questa stessa metodologia è stata poi usata come riferimento per l’elaborazione della normativa europea. E’ così che alla fine degli anni ottanta il CEN (Comitato Europeo di Normazione) ha codificato un preciso programma di lavoro che si è concretizzato in tre norme europee (EN), già adottate anche dall’UNI: la prima riguarda i requisiti di sicurezza e relativi metodi di prova (EN 1725); la seconda i metodi per la determinazione delle caratteristiche funzionali (EN1957); la terza i metodi di misurazione e le tolleranze raccomandate (EN 1334).
Tutte queste norme sono state completate, ed integralmente recepite da tutti gli Enti normatori europei, hanno consentito l’armonizzazione della normativa tecnica. L’Italia, attraverso l’UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) ha provveduto a pubblicare nel febbraio del 1998, aggiornandola nel febbraio del 2003 la norma UNI 10707 (“Materassi: metodi di prova e requisiti”).
Il materasso dunque, ha finalmente raggiunto lo status che si merita, quello di una “macchina per dormire e riposare” che deve garantire prestazioni e caratteristiche adeguate ai compiti che è chiamata a svolgere. Da qui è nata la necessità di affrontare in maniera scientifica gli approfondimenti indispensabili per il suo sviluppo e per la verifica delle sue performances e particolarità costruttive: solo metodi di prova rigorosamente oggettivi e fissati da norme prestabilite consentono infatti di certificarne l’aderenza agli standard qualitativi necessari per essere classificato come materasso di qualità. E’ questa la prima classificazione che mette al riparo il consumatore da sgradite sorprese in termini di durata, igiene, prestazioni e comfort del materasso acquistato.

 

Il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha messo a punto una serie di test che, per il Consorzio Produttori Materassi di Qualità, vengono effettuati dal Catas. Particolarmente impegnative per il prodotto testato sono le prove di perfomance costante nel tempo, eseguite simulando carichi e movimenti imputabili ad un uso prolungato del materasso, mediante lo scorrimento di un rullo della massa complessiva di 140 kg.

 

 

 

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