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| GLI ACARI: FONTE CONTINUA
DI ALLERGIA |
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Asma, Raffreddore, Congiuntivite, Eczema.
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| LE NORME TECNICHE
PER LA CLASSIFICAZIONE DEL MATERASSO DI QUALITÀ Ing. Bernardo De Gubernatis (Ispettore del Consorzio Produttori Materassi di Qualità) |
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Mentre in Italia sul finire degli anni settanta ancora
si considerava il materasso poco più che un semplice accessorio
della camera da letto, e nemmeno il più importante, nel resto
dell’Europa l’atteggiamento nei suoi confronti era di tutt’altro
stampo. Sia per una maggiore sensibilità commerciale (come ovvio,
anche col materasso si può fare business), sia per una maggiore
consapevolezza salutistico/ergonomica da parte dei consumatori, nella
maggior parte dei Paesi europei (e soprattutto in Germania, presso l’Istituto
di prove sui mobili di Norimberga) sul materasso già si era concentrata
l’attenzione di produttori e ricercatori scientifici. L’obiettivo
era quello di migliorare ed evolvere un prodotto sempre più sentito
come determinante per il corretto riposo notturno e, in ultima analisi,
per il benessere generale. Sono stati per questo definiti dei metodi
di prova e dei requisiti di base per la classificazione dei vari tipi
di materasso in considerazione delle sue prestazioni e caratteristiche.
Questa stessa metodologia è stata poi usata come riferimento
per l’elaborazione della normativa europea. E’ così
che alla fine degli anni ottanta il CEN (Comitato Europeo di Normazione)
ha codificato un preciso programma di lavoro che si è concretizzato
in tre norme europee (EN), già adottate anche dall’UNI:
la prima riguarda i requisiti di sicurezza e relativi metodi di prova
(EN 1725); la seconda i metodi per la determinazione delle caratteristiche
funzionali (EN1957); la terza i metodi di misurazione e le tolleranze
raccomandate (EN 1334). |
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