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LA SCHEDA:
IL MATERASSO IN LATTICE
   

Prima di tutto: che cos’è il lattice? Cominciamo dal lattice naturale, chiamato così perché è il secreto che si trova nella corteccia di piante appartenenti alla famiglia delle Euforbiacee: crescono soprattutto nella foresta equatoriale brasiliana, ma oggi sono coltivate anche in molti paesi di clima analogo dell’Asia e dell’Africa. Il lattice naturale è conosciuto sin dai tempi più antichi e con l’era industriale ha avuto un impiego sempre più allargato. Per questo è nata l’esigenza di riprodurre in laboratorio le sue caratteristiche: la produzione industriale della molecola del lattice di gomma ha dato origine al lattice sintetico, meno elastico di quello naturale ma anche più stabile, perché non soggetto alle fluttuazioni qualitative e quantitative della produzione di mamma natura. Oggi il lattice viene impiegato su vasta scala e, a seconda degli utilizzi (presidi medici, gomma da masticare, pneumatici e naturalmente, materassi), viene impiegato quello naturale, quello sintetico oppure un mix dei due. Per quanto riguarda i materassi, l’esperienza ha dimostrato che l’utilizzo della mescola delle due tipologie riesce ad esaltare le migliori caratteristiche dell’uno e dell’altro. Se infatti il lattice naturale mantiene una grande elasticità, quello sintetico è privo di proteine (quindi è anallergico per chi fosse allergico alla proteina del lattice naturale) ed ha una maggiore resistenza alla luce e all’ossidazione.
Il materasso in lattice si compone di tre strati:


lo strato esterno, e cioè il tessuto di rivestimento, che risponde ad esigenze funzionali (resistenza all’usura e facilità di traspirazione) ed estetiche;

lo strato di imbottitura, che si compone di ovatte per lo più di origine naturale (cotone, lana, lino, seta, pelo di cammello o una combinazione di questi). Deve assicurare un buon isolamento e assorbimento della sudorazione, con differenziazione di materiali quando sono previsti un lato estivo e uno invernale. L’eventuale utilizzo di imbottiture sintetiche è utile per contrastare la colonizzazione di acari;

lo strato interno, costituito da un’anima di lattice, mono o bialveolato.
Il materasso in lattice è più avvolgente (risponde per singoli punti di pressione), è molto elastico (sopporta grandi deformazioni senza rompersi), è resiliente (recupera rapidamente la dimensione originaria), è un buon isolante (quindi è adatto ai luoghi freschi o freddi), se sfoderabile o con imbottitura sintetica è anallergico.
I modelli più recenti sono a portanza differenziata per sostenere armoniosamente le diverse parti del corpo.
Va notato da ultimo che il materasso in lattice, per l’elevata permeabilità all’aria e all’acqua, necessita di una base d’appoggio che permetta la ventilazione e lo smaltimento dell’umidità che il corpo umano produce nel sonno: la base ideale è la rete a doghe di legno (con larghezza inferiore a 7 cm.) oppure, per sfruttarne le proprietà elastiche, la rete dotata di movimento.
Doverosa precisazione: nel settore del materasso oggi il termine lattice viene usato in maniera impropria se non addirittura fraudolenta. E’ consigliabile cautelarsi (vedi Quando è corretto l’uso del termine “lattice”.)

 

 

Esempio di materasso costituito da un monoblocco in lattice naturale al 100%, che presenta sette zone a portanza differenziata per testa, spalle, dorso, bacino, cosce, polpacci e piedi.

Esempio di sezione di un materasso in schiuma di lattice 100%. Procedendo dall’esterno verso l’interno si riconoscono: il tessuto di rivestimento sfoderabile, la imbottitura, la sottofodera in maglina di jersey di cotone 100%, l’anima in schiuma di lattice 100% alveolato.

 

FAQ:    
 

IL MATERASSO IN LATTICE NECESSITA DI UNA PARTICOLARE MANUTENZIONE ?

Il materasso in lattice data l’alta permeabilità' all’aria e all’acqua ha bisogno di una ventilazione adeguata.
Ogni giorno e’ bene lasciarlo “respirare“ almeno venti minuti a lenzuola scoperte.
Inoltre e’ opportuno appoggiare il materasso su una base che faciliti la ventilazione; l’ideale e’ la rete a doghe di legno con listelli larghi non oltre i 7 cm.

IL MATERASSO IN LATTICE E’ ANALLERGICO ?

Il materasso in lattice, secondo accreditati studi di laboratorio, aiuta a contrastare la colonizzazione degli acari, (nota comunemente con il termine di “ polvere di casa“).
L’abbinamento tra lattice, imbottiture e tessuti appropriati favorisce la bonifica del materasso, di cui l’allergico agli acari ha bisogno per ridurre le manifestazioni allergiche.

IL MATERASSO IN LATTICE E’ IDONEO NELLE ZONE PARTICOLARMENTE CALDE ?

Non ci sono condizioni particolari che precludono l’utilizzo del materasso in lattice.
Il materasso in lattice favorisce la traspirazione corporea. Dal momento che e’ avvolgente e “rispetta“ le forme del corpo, per alcuni soggetti può' essere causa di disagio con conseguente sensazione di “maggior sudorazione“ durante il riposo notturno.

E’ IMPORTANTE NEL MATERASSO IN LATTICE LO SPESSORE DELL’ANIMA ?

Lo spessore dell’anima nei materassi in lattice e’ importante, come del resto nelle altre tipologie. Un materasso che abbia un’anima con lo spessore di almeno 14 – 16 cm garantisce una buona condizione di riposo e comfort.

 
 

 

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